Descrizione della pianta

Descrizione della pianta

Quanto segue è tratto dal libro “Silene vulgaris, un piccolo grande tesoro” di Leopoldo Mugellesi.

La forma biologica di questa pianta è definita come emicriptofita scaposa (H scap): ovvero pianta perennante per mezzo di gemme al suolo (emi criptofita), e con asse fiorale quasi privo di foglie (scaposa). La Silene v. è una pianta assai variabile; sono segnalate in letteratura numerose subspecie distinguibili per la lunghezza del calice, il portamento, i colori, il margine della foglia che può essere glabro, con peli, dentellato-cigliato e per altri piccoli caratteri.

Radici – La pianta ha una struttura radicale rizomatosa-fittonante a base lignificata che penetra profondamente nel terreno. Nelle piante più mature, dal fittone principale si dipartono radici importanti che esplorano un ampio volume di suolo. Anche dai nodi dei fusti prostrati, se interrati, occasionalmente possono partire radichette. Possiede inoltre numerosissime radici secondarie che rendono questo apparato radicale particolarmente efficiente, tanto che può spingersi fino ad oltre un metro di profondità.


Foto 8 – Ecco come si presenta il vigoroso apparato radicale di una pianta di stridolo dopo circa diciotto mesi dal trapianto


Fusto – I fusti sono erbacei, fibrosi ma quasi legnosi alla base, hanno un aspetto prostrato-ascendente ed eretto, ingrossato ai nodi. Possono essere glabri
o leggermente pubescenti


Foto 9 – Fusto di Silene v. con le tipiche foglie opposte.

Foglie – Le foglie sono del tipo ovate o lineari – lanceolate (non molto strette). Il colore è verde glauco con riflessi bluastri (ma in altre varietà verde – grigio). All’ascella delle foglie spesso si formano dei nuovi getti, soprattutto nel caso in cui venga reciso il germoglio apicale. Le foglie basali: hanno un breve picciolo e formano un insieme di rosette appressate che in primavera delineano quasi un cuscinetto. Le foglie cauline: sono sessili a disposizione opposta e incrociata in corrispondenza dei nodi lungo il fusto. (vedi foto sopra)


Foto 10 – Nuovi getti ascellari.

Infiorescenza – L’infiorescenza è di tipo lasso a pannocchia con fiori leggermente penduli, su peduncoli flessuosi, lunghi 5 – 15 mm; in particolare l’infiorescenza viene definita come bipara, ossia i fiori crescono da ambo i lati rispetto al fiore apicale con 3 – 9 fiori totali.


Foto 11 – Tipica infiorescenza di Silene vulgaris.
Tipica pianta di stridoli, pronta per la raccolta.

Attribuzione delle foto

(Se non dell’autore o di uso pubblico)

Foto 9 – Fusto di Silene v. con le tipiche foglie opposte. Autore: Stefan. lefnaer – Own work https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113008692 – Distributed under CC BY-SA 4.0

Foto 10 – Nuovi getti ascellari Autore: Ayotte, Gilles, 1948- … Bibliothèque de l’Université Laval https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Silene_vulgaris_15-p.bot-silene.cucu-51.jpg#/media/File:Silene_vulgaris_15-p.bot-silene.cucu-51.jpg Distributed under CC BY-SA 4.0

Foto 11 – Tipica infiorescenza di Silene vulgaris. Autore: Stefan. lefnaer – Own work https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113008736 Distributed under CC BY-SA 4.0