La Silene vulgaris nel Mondo

La Silene vulgaris nel Mondo

Quanto segue è tratto dal libro “Silene vulgaris, un piccolo grande tesoro” di Leopoldo Mugellesi.


La culla di questa pianta è la regione mediterranea ma oggi la sua
diffusione è andata ben oltre questo areale.

Distribuzione nel mondo

Geoelemento: il tipo corologico di Silene vulgaris è definito come “Euroasiatico” quindi proveniente dalle zone freddo-temperate dell’emisfero boreale.

È da notare che data la vastità dell’areale di questa pianta, con le sue molte varietà, alcuni autori considerano il geoelemento come “Paleotemperato” quasi subcosmopolita, presente cioè in quasi tutte le parti del pianeta.

Attualmente è segnalata:

  • In quasi tutta l’Europa dove oggi, grazie ai cambiamenti climatici, il suo areale si sta estendendo anche alla Lapponia ed all’Islanda. In Europa pare assente solo in alcune isole egee della Turchia.
  • Nella Macaronesia (gli Arcipelaghi situati davanti alle coste del Nord Africa).
  • É abbastanza comune anche nel Nord Africa, soprattutto sui monti dell’Atlante. Ben presente in: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto, dove però la si rinviene prevalentemente con alcune sottospecie. Segnalata anche in Sud Africa.
  • In molte aree dell’Asia, soprattutto nelle zone centro-settentrionali, fino alle porte della Siberia artica, ed estensione fin sull’Estremo Oriente russo (Siberia orientale, Sakhalin, penisola di Kamchatka).
  • In Cina, Mongolia, India (soprattutto nel Kashmir) e Nepal.
  • Occasionali i ritrovamenti spontanei nella penisola coreana.
  • In Giappone, dov’è stata introdotta dopo la prima guerra mondiale.
  • Nel corso del XIX secolo la pianta è stata importata, dove ora risulta ampiamente naturalizzata, in Nord America e Canada.
  • Presente, anche se sporadicamente, nel Sud America in: Argentina, Uruguay, Paraguay, Venezuela e Cile.
  • Segnalata anche nelle zone temperate dell’Australia, nella Tasmania ed in Nuova Zelanda.

Assente sicuramente, per ovvi motivi ambientali, in tutte le zone: desertiche, troppo fredde o troppo umide.

Bladder Campion (Silene vulgaris) at Preservation Park in Guelph, Ontario, Canada.
By Ryan Hodnett under: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0


Alcuni nomi con cui Silene vulgaris è conosciuta nel mondo


(Elenco liberamente tratto dal sito: https://gd.eppo.int/taxon/SILVU)

  • klokëz Albanian
  • سيلينة شائعة Arabic
  • garikota Basque
  • 白玉草 Chinese
  • naduta pušina Croatian
  • silenka nadmutá Czech
  • blæresmælde Danish
  • blaassilene Dutch
  • bladder campion English
  • harilik põisrohi Estonian
  • nurmikohokki Finnish
  • behen blanc French
  • Taubenkropf German
  • βοιδοκράτης Greek
  • צִפָּרְנִית נְפוּחָה Hebrew
  • hólyagos habszegfű Hungarian
  • シラタマソウ Japanese
  • platlapu plaukšķene Latvian
  • paprastoji naktižiedė Lithuanian
  • qasqejża Maltese
  • engsmelle Norwegian
  • clacadé Occitan
  • lepnica rozdęta Polish
  • bermim Portuguese
  • gușa porumbelului Romanian
  • смолёвка хлопушка Russian


Come in Italia molti nomi comuni fanno riferimento alla forma del suo fiore, ovvero al rigonfiamento del calice, o al caratteristico rumore stridente delle foglie sfregate. Altri fanno riferimento allo scoppiettio che fanno i fiori, schiacciati per gioco dai bambini.
Nelle culture nordiche-artiche la Silene vulgaris è nota con un nome traducibile in “lacrima”, forse per via della già citata bava che a volte si rinviene sui germogli.
In Gran Bretagna, infatti, la pianta è anche chiamata Maiden’s Tears, lacrime di Maiden, traducibile in inglese con la frase “lacrime di fanciulla”, riferendosi alle lacrime versate dalla Vergine Maria alla vista di Gesù crocifisso.